“CONTATTO FISICO…abbiamo bisogno di quel contatto con la persona che amiamo quasi quanto il bisogno di respirare. Non l’ho capito fino al momento in cui non ho più potuto averlo” (dal film A un metro da te)

In questo tempo cosi particolare ci è chiesto di mantenere una distanza di almeno un metro dall’altro. 

Quello che ci viene chiesto è di rinunciare al contatto fisico, ad una carezza, un abbraccio, un bacio, un sorriso che avvicina due volti.

Ho la sensazione che abbiamo rimosso la bellezza, il valore, l’energia, la potenza del contatto fisico.

Forse perché troppo del nostro tempo e dei nostri pensieri, evaporano nel mondo virtuale, forse perché siamo diventati meno empatici ed espansivi in questo mondo sottosopra, arrabbiato, forse perché consideriamo la carezza come il vecchio e romantico bacio, roba superata, superflua.

Non so darvi una risposta certa ai tanti forse che ho messo in fila, però ho una sicurezza e oggi ve la voglio raccontare: le carezze, come i baci, gli abbracci, come qualsiasi contatto fisico, fanno molto bene, alla salute, alla testa, al corpo, alla persona nel senso completo della parola. E per giunta il contatto umano, nell’aiutare l’altro, arriva fino a farci passare il dolore. 

Davvero una medicina meravigliosa e senza alcuna controindicazione.

È questo il tempo per riscoprire il valore del contatto fisico.

Rino Onofrio

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