Mi manca l’aria.

Non nel senso che mi sento soffocare, è che mi manca, ne sento nostalgia. Ho sempre fatto attenzione all’aria, soffrendo di rinite allergica è una cosa a cui presti molta attenzione. Come quando la cura funziona, e hai il naso libero, ed esci in bici e ce la fai, la senti che ti entra nel naso e la testa si inebria.

E allora ti accorgi che c’è qualcosa di diverso, che respiri davvero e che il mondo ha un profumo bellissimo.

In questi giorni mi manca l’aria. Quell’aria che sa di luce e di erba appena tagliata che non ti fa respirare. 

Sono una persona fortunata, con una casa piena di finestre che donano luce fino a tarda sera e sembra quasi che il confine tra dentro e il mondo lì fuori sia davvero sottile. Sono fortunata, condivido gli spazi con la persona che amo, con cui più passo il tempo e più mi innamoro, con cui sogno il mondo, progetto il futuro e costruisco il presente. Sono una persona fortunata, con tanti cuori tutti intorno, sparsi qua e là, che porto sempre dentro, che rallegrano il mio tempo. 

E allora aumentano le videochiamate, si cucina insieme, si cena insieme, ci si ritrova, si sorride, si condivide, si fa, insieme, domenica.

Ed è tra questi spazi, in questo tempo sospeso, che la malinconia dell’aria si fa strada e si crea la mancanza.

Mi manca l’aria. E non so se andrà tutto bene perché non sono certa che c’è bisogno per forza che qualcosa debba andare. È più che altro forte, adesso, il bisogno che l’aria debba tornare.

Che bella luce oggi. Che bella poesia.

Monica Iadarola

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